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Periodicamente il Comitato di Adelfia organizza un campo di formazione staff. Il campo viene offerto a chi già collabora con il Centro, a chi vorrebbe offrire il proprio impegno volontario e, in generale, a tutte e tutti coloro che hanno domande, suggerimenti, idee e proposte rispetto alle attività dei Centri evangelici giovanili. Esso vuole essere un'occasione di riflessione sulla valenza educativa dell'esperienza di un campo e sulla presa di coscienza del ruolo di animatrice e animatore con le responsabilità e le potenzialità che tale incarico comporta, focalizzandosi sull'identità evangelica e le finalità di Adelfia. Si cerca di porre attenzione sia ai contenuti da proporre nei campi, sia alle metodologie con cui questi contenuti possono essere proposti. Ci si sforza di conoscere, sperimentare e approfondire tecniche di animazione coerenti con l'identità evangelica del Centro.
LA STORIA DI ADELFIA
Il Centro Evangelico Giovanile ADELFIA sorge nel 1940, dall’iniziativa di membri della Chiesa Valdese di Vittoria (RG). Conta due edifici comprendenti dormitori a più letti, servizi, cucina ed un salone per attività comuni. È situato di fronte ad un’ampia spiaggia sorvegliata e provvista di docce, locali e negozi, campi per attività sportive. Il Centro "ha lo scopo di manifestare nella fratellanza aperta a tutti il rapporto della predicazione evangelica con la realtà sociale del mondo, in cui Cristo è proclamato Signore e Salvatore". In un periodo storico, quello del dopoguerra, in cui i Protestanti siciliani, e più in generale quelli del Sud Italia, soffrivano più di oggi l'isolamento sociale e la povertà culturale, il Centro si propone come centro di aggregazione e spiritualità, da sempre aperto al confronto con la società, sia locale che nazionale ed internazionale, da sempre attento e partecipe delle problematiche sociali, politiche ed economiche di fronte alle quali i credenti sono chiamati a testimoniare la propria fede e ad impegnarsi a favore della pace, della giustizia e della salvaguardia del creato. È così che negli anni '70 Adelfia diviene luogo di riflessione e scambio sul binomio fede e politica, in un clima caratterizzato da una profonda apertura alle istanze della società e al confronto con i non credenti e con i credenti di altre confessioni. Negli anni '80 il Centro gioca un ruolo di primo piano e di coordinamento nell'impegno per la pace e nelle manifestazioni contro la presenza di armamenti statunitensi nella base militare di Comiso (RG). A fronte di un bacino di utenza ormai ampio e consolidato, gli anni '90 vedono la chiusura del Centro, a causa della situazione precaria in cui versano gli edifici, in seguito al terremoto del 13 dicembre 1990, e della mancanza di fondi per effettuarne la ormai inderogabile ristrutturazione. Da qualche anno, grazie all'avviamento di un lento ma costante processo di ristrutturazione, Adelfia ha potuto riprendere le attività estive; questo è avvenuto non senza difficoltà, in quanto la rete di relazioni che il Centro aveva proficuamente instaurato nel passato si era ormai dissolta. Negli ultimi anni, tuttavia, il numero di eventi, come pure quello dei partecipanti, è andato gradatamente aumentando, fino ad arrivare all'attuale pieno regime nei mesi estivi. Adelfia punta oggi ad essere di nuovo un punto di riferimento, di dialogo e di spiritualità per il protestantesimo italiano e non solo, e al tempo stesso a valorizzare quell'elemento identitario che viene dalla sua posizione geopolitica: la Sicilia, da sempre terra di convivenza pacifica e di scambio fra culture e religioni diverse, situata al centro del Mediterraneo, crocevia di idee e genti, cerniera di collegamento e scambio tra Africa, Asia ed Europa. È proprio alla luce di questo processo di riscoperta e ridefinizione della propria identità e vocazione che il Centro negli ultimi anni ha organizzato i suoi campi a partire dal tema generale del "Mediterraneo", inteso come metafora dell'incontro fertile di culture, fedi, persone. Il Centro può ospitare al momento circa 40 persone. Oltre alla possibilità di ospitare gruppi, incontri e convegni, esso organizza, con l’aiuto di soli volontari, attività proprie di formazione, incontro e dibattito, attraverso campi a tema della durata media di 7-10 giorni, incentrati su tematiche sociali, politiche e di fede. Queste attività si svolgono al momento principalmente nei mesi estivi.
Negli ultimi anni essi si sono rivolti a tre categorie di partecipanti:
* Campi per ragazzi: vengono organizzati ogni anno tre campi per differenti fasce di età: 7-10 anni, 11-13 anni, 14-17 anni. Recentemente si sono affrontati temi quali il dialogo interculturale ed interreligioso, i diritti umani, l’immigrazione, l’incontro con l’altro, l’ecologia e salvaguardia del creato. A fianco dei campi estivi, il centro ha recentemente assunto una rilevante importanza per le attività di catechismo circuitale e di incontro tra le chiese protestanti dell’isola, in una relazione di reciproco arricchimento.
* Campi per giovani: Ogni anno viene organizzato un campo giovani (>18 anni). Questo appuntamento ha visto aumentare i partecipanti di anno in anno. Recentemente si è puntato sulla musica quale stimolo formidabile per l'aggregazione e per gli incontri.
* Campi per adulti: Campi donne e per famiglie sono momenti importanti di riflessione su questioni di genere e sul dialogo intergenerazionale. Anche quest'anno ci sarà un campo sulla nonviolenza.